Un'amica mi ha chiesto di scrivere qualcosa riguardo l'evoluzione personale, in seno ai grandi cambiamenti che ho sostenuto, e fortemente cercato, in questi ultimi due anni della mia vita.
Ho capito molte cose riguardo la vita, le persone, e la liberta'.
Ho capito che non importa quanto ci si senta corrotti e impotenti, un reale cambiamento e' sempre alla portata di chi sceglie di non perdersi nelle ristrettezze della propria gabbia.
Ho capito che non importa quanti talenti abbia una persona, essa e' vulnerabile alle proprie fragilita' come e piu' di tutti gli altri, e che le sue frustrazioni sono, paradossalmente, piu' intense, e piu' resistenti di quelle degli altri.
Ho capito che la liberta' e' scegliere, sempre, anche su cose incredibilmente banali, perche' nella stagnazione esistenziale si sviluppano le piu' nere e malevoli pulsioni dell'umana natura.
Ho capito che posso amare da morire, senza sentirmi disperato all'idea di non poter ottenere cio' che voglio, perche' ho accettato l'esatta natura del controllo che posso esercitare su cio' che mi circonda, comprese le persone che fanno parte della mia vita.
Ho capito che il controllo e' una prigione, quando diventa una necessita', e che solo nella liberta' dalle proprie ansie si puo' davvero controllare la propria vita, senza aver bisogno di controllare nient'altro.
Ho capito di aver raggiunto un traguardo importante, concreto, e duraturo, e so che questo e' il mattone fondamentale per costruire tutto cio' che nel profondo di me stesso avverto come importante e degno della mia vita.
Ho capito di essere all'altezza di me stesso.